Una delle cose che spesso lamentiamo negli ultimi lustri calcistici è che la sportività è sempre meno, specie ad alti livelli. Anzi, si ha sempre di più l’impressione che più un giocatore sia tecnicamente forte, meno questo sia in grado di essere sportivo. Una ricetta, insomma, che manca, nel calcio di oggi. In casa Teamsport, però, c’è una persona che più di tutte incarna da anni il mix di preparazione e rispetto delle regole, e per la Teamsport stessa è un grande vanto. Storie biancazzurre oggi racconta Massimiliano Rocchi, un giocatore devastante e un allenatore estremamente preparato, che ha fatto del fairplay il suo credo più importante da una vita intera. Mister Rocchi è uno sportivo molto apprezzato negli ambienti che ha calcato sia da giocatore che da allenatore. Il mondo del calcio a 5 catanese lo ricorda ancora come uno degli attaccanti più forti che la città di Catania abbia mai visto. E ne ha ragione, visti i numeri strepitosi che il suo sinistro ha prodotto. La carriera sportiva di Rocchi inizia alla tenera età di 15 anni, quando approda nel suo primo campionato di terza categoria di calcio a 11. 30 anni fa, il calcio dilettantistico nostrano non era minimamente paragonabile a quello odierno, il cui livello è nettamente inferiore rispetto al passato. Rocchi si fa notare immediatamente e viene ingaggiato dalla Clarentina, in Promozione. Nelle due stagioni alla Clarentina, vive un’esperienza fantastica: “Mi vengono quasi le lacrime agli occhi nel ricordare quanto bello fu quel titolo nazionale – dichiara emozionato Rocchi -. Con la rappresentativa siciliana juniores abbiamo fatto un percorso straordinario e alla fine abbiamo alzato al cielo la Coppa delle Regioni, dopo una cavalcata incredibile. Ad oggi, è uno dei ricordi più belli di sempre”.

Non passa inosservato il percorso di crescita del ragazzo, che fa un ulteriore passo in avanti, firmando con la Palestro in Eccellenza, tra le più forti del periodo a Catania. La sua carriera, tuttavia, subisce uno stop, a causa della leva militare che lo porta lontano dai campi di calcio. Intrapresa la carriera militare, riceve un incarico a Lampedusa e, proprio nell’isoletta del Mediterraneo, disputa altri due anni di Promozione con una squadra locale. Nel 2002 torna a Catania e inizia quella che sarà una gloriosa carriera nel calcio a 5. Le sue prestazioni e i suoi gol sono legati ai colori gialloblu del Ficarazzi, con cui gioca per ben 7 stagioni, due in Serie C2 e cinque in C1. Dopo sette anni, lascia il Ficarazzi per la Puntese, seguita dall’Atletico Mascalucia, dalla Trinacria e infine dal Catania C5. Con i rossazzurri vince anche la Coppa Italia di Serie C2, al culmine di una stagione ricca di gol. Nei 12 anni di calcio a 5, Rocchi segna qualcosa come oltre 350 reti, numeri spaventosi, con una media di più di 30 gol l’anno. Nel 2011, nel frattempo, in una delle più belle edizioni del torneo Teamsport, celebre per essere la competizione amatoriale di calcio a 5 più importante della Sicilia orientale, conosce Salvo Foranna: “Rocchi mi fece immediatamente un’impressione positiva – dice il presidente della Teamsport -. Ricordo ancora benissimo l’episodio in cui, durante la semifinale, la sua squadra vinceva e l’avversario mise in atto la tattica del portiere di movimento con qualche difficoltà, perché non ne conosceva le regole. Lui fermò il gioco e chiese all’arbitro una pausa per spiegare come si facesse all’avversario. Un gesto bellissimo seguito da un applauso. Inutile dire che, a settembre, era diventato un tecnico della scuola calcio Teamsport”.

Dall’autunno 2011, Rocchi è legato tuttora ai colori biancazzurri, nei quali ha guidato squadre di tutte le categorie di attività di base. Da segnalare anche i tre anni con la prima squadra di calcio a 5 della Teamsport, con cui ha disputato due anni di Serie D (il secondo concluso al primo posto) e uno di Serie C2. Da allora, mister Rocchi è un vero simbolo della Teamsport, un vero veicolo dei valori che contano ed è ciò che lo rende un vero baluardo dello staff tecnico biancazzurro. “Parto con il dire che Teamsport vuol dire famiglia – dice senza fronzoli il tecnico -, perché ogni giorno noi lavoriamo sia sulla parte sportiva che su quella umana. Non esistono campioni e grandi atleti se non c’è prima “l’uomo”. E non parlo solo di cattiveria agonistica, ma anche di rispetto delle regole e di cultura del lavoro. Voglio che innanzitutto i miei piccoli capiscano che non esiste nessun risultato positivo che non sia passato dal sudore, dalla costanza e dall’impegno. La parola successo viene prima di sudore solo nel dizionario. Su questo non ci sono mai stati dubbi. Mi piacerebbe che, inoltre, ognuno di loro si diverta quando viene ai miei allenamenti. L’unico broncio che accetto di vedere è quello di qualche gol non segnato o della partitina di fine allenamento persa. È per i loro sorrisi che trovo la motivazione di seguire questa passione. Vederli divertirsi, giocare e allo stesso tempo impegnarsi e crescere mi dà una spinta che nessuno può capire. Io li adoro e sapere che poi ricambiano mi dà una gioia immensa”. L’ennesima bellissima storia è stata scritta. Massimo Rocchi incarna al 100% la filosofia Teamsport e proprio per questo per la nostra società è un grande orgoglio. Successo viene prima di sudore solo nel dizionario, è vero. Scriviamocelo in testa e nel cuore e non ci sarà nessun traguardo irraggiungibile.