Ci sono partite che non sono semplici giornate di campionato, ma sono molto di più. Partite che non vedi l’ora di giocare perché vuoi scrivere una piccola parte di storia. Partite che valgono doppio perché si tratta della prima volta che ti giochi un traguardo e vuoi fare di tutto per ottenerlo. Partite che valgono campionati interi. Era il 18 febbraio del 2009, campo Velletri, campionato giovanissimi 94/95, quando scendevano in campo Meridiana e Teamsport Millennium. Il bellissimo campionato provinciale catanese vedeva un testa a testa straordinario dall’inizio dell’anno tra le due squadre, che si contendevano il primato a suo di vittorie settimana dopo settimana. Si trattava di due realtà molto differenti: da un lato un colosso, la Meridiana, che vinceva anno dopo anno e che era affiliata al Catania Calcio, al quale forniva tanti giocatori promettenti a fine di ogni stagione, dall’altro la Teamsport, società giovane e meno esperiente, che per il primo anno si giocava un primato in classifica. Nella gara d’andata, la squadra allenata allora da Salvo Foranna era riuscita a sfiorare un colpaccio in casa, pareggiando 0-0 proprio contro la Meridiana e sbagliando un rigore a 10 minuti dal termine. Al ritorno, il 18 febbraio del 2009 appunto, la classifica vedeva la Meridiana prima a 31 punti e la Teamsport seconda a 29 punti, prima di una gara che si preannunciava scoppiettante e ricchissima di emozioni. Quando l’arbitro diede il via al match, le aspettative di spettacolo non vennero deluse, perché entrambe le compagini, anziché pensare alle fasi di studio, giocarono a viso aperto, sfruttando ogni varco che l’avversario concedeva. La voglia di emergere e di scrivere la storia nella Teamsport era fortissima. In ogni contrasto, ogni palla, ogni azione, si vedeva la grinta della squadra biancazzurra, che riuscì a sbloccare per prima la partita. A segnare il primo gol fu Mazurco, esterno sinistro esplosivo che fa della velocità il suo punto di forza. Il portiere della Meridiana era battuto, il tifo ospite in visibilio e la festa palpabile. Teamsport in vantaggio, sognando ad occhi aperti. I ritmi diventarono sempre più serrati e la Meridiana alzò ancora di più il suo baricentro, pressando e chiamando Andrea La Piana, talentuoso portiere della Teamsport a grandi interventi. Tuttavia, i rossazzurri riuscirono a pervenire al pareggio, sfruttando un cattivo piazzamento della difesa della Teamsport. Piedi per terra? Anche no, la reazione non tardò ad arrivare. Contropiede da manuale del calcio per i ragazzi allenati da Salvo Foranna che sull’asse Mazurco-Nicotra segnarono ancora: proprio l’autore dell’1-0 partì in velocità, fulminò la difesa avversaria e servì a Nicotra un cioccolatino infallibile, 2-1 Teamsport e panchina in campo, allenatore compreso a fare festa. Pelle d’oca, adrenalina alle stelle e ritmi pazzeschi, nonostante non fossero finiti neanche i primi 40 minuti di gioco. Il punteggio di 2-1 sopravvisse fino alla fine della prima frazione, senza però far mancare colpi di scena. A pochi istanti dal termine, Conti partì verso la porta avversaria, ma venne sgambettato dall’avversario. Il direttore di gara non punì l’intervento del difensore e, al contrario, estrasse il clamoroso cartellino rosso per proteste che mandò Conti sotto la doccia in anticipo. Teamsport in visibilio, con Foranna costretto a rifare tutti i calcoli negli spogliatoi per giocare un difficilissimo secondo tempo in inferiorità numerica. La ripresa fu un vero e proprio thriller, con il monologo della Meridiana fermato dalle parate strepitose di La Piana. Il primo episodio cruciale avvenne quando l’arbitro concedette alla squadra di casa un calcio di rigore, però parato dal portiere della Teamsport. I mascalucesi continuarono a resistere, ma vennero beffati ancora una volta. Lo Cicero, nella propria area, venne sbilanciato da un fallo e toccò la palla con la mano: per il direttore di gara fu secondo rigore per la Meridiana, tra le proteste animatissime della Teamsport. Il secondo penalty stavolta andò a segno e la Meridiana, rinvigorita, rimise la palla al centro per cercare la definitiva rimonta. I rossazzurri, però, non avevano fatto i conti con l’animo agguerrito della Teamsport, che non aveva intenzione di arrendersi e venne premiata: quattro minuti dalla fine, lancio da Serie A per Mazurco, che superò in velocità la difesa e batte il portiere della Meridiana. 3-2, delirio assoluto. L’esultanza di tutti fu incontenibile, panchina, tecnico, collaboratori, tutti in campo ad abbracciare Rosario Mazurco, autore di un gol letteralmente storico. Il forcing finale della Meridiana fu sterile e il triplice fischio genera una bolgia. Teamsport vittoriosa in casa della capolista e si prese il primato, per la prima volta nella sua giovane storia. Una partita che è rimasta, a 11 anni di distanza, una pietra miliare della storia biancazzurra. Lo stesso Foranna, nel raccontarla, sorride in modo evidente e non riesce mai a nascondere l’emozione. Quell’anno la Teamsport conluse il campionato al secondo posto, dietro una Meridiana comunque straordinaria. Ma non si dimenticherà mai, anche tra 30 anni, quel 18 febbraio. Una data per sempre incisa nella nostra memoria.