A Storie biancazzurre ne abbiamo raccontate tante di carriere appaganti che, nel caso dei giocatori, passano per il settore giovanile della Teamsport. Tuttavia, far parte delle squadre Under 17 e Under 15, anche se spesso implica il vivere esperienze emozionanti e indimenticabili, non è l’unico modo per entrare nella storia della Teamsport Millennium. Oggi vogliamo raccontare proprio una storia del genere, quella di Salvo D’Arrigo, un piccolo grande uomo che all’età di 10 anni ha lasciato la Teamsport, portandola però sempre nel suo cuore. Classe 2001 e compagno di squadra, ai tempi dei Pulcini e degli Esordienti, di Gulisano, Civiletti e di quel gruppo che sarebbe diventato qualche anno dopo campione regionale, D’Arrigo calcia il pallone subito dopo aver cominciato a camminare, tracciando, senza creare equivoci, quella che sarebbe diventata la sua prossima strada. All’età di 5 anni, viene iscritto alla Teamsport Millennium e da subito si distingue per la sua esuberanza e per la sua voglia di divertirsi: “Mi ricordo, nonostante sia passato molto tempo – dice D’Arrigo –, che mi affezionai subito a mister Piero. Non vedevo l’ora che arrivasse il giorno dell’allenamento, perché quando entravo al Millennium mi sembrava di entrare nel posto più bello del mondo. Ho ricordi fantastici di quel periodo, soprattutto legati ai miei compagni. Sono felicissimo per il percorso che hanno fatto e siamo stati sempre molto uniti”. Dopo cinque stagioni, D’Arrigo passa alla Katanè Soccer, dove continua la trafila del secondo anno Esordienti e tre anni di settore giovanile: “Anche alla Katanè sono cresciuto tantissimo – dice D’Arrigo – ho disputato un bellissimo campionato Under 14 sperimentale che abbiamo vinto e un gran campionato Under 15. Sono stato bene, anche se la Teamsport era sempre nel mio cuore”. Con il senno di poi avrebbe preferito rimanere con i suoi compagni? “L’affetto che mi lega tutt’ora a loro è tantissimo. Non rinnego i miei anni alla Katanè, sono stato veramente trattato bene ed è stata una bella esperienza, ma visto che il gruppo successivamente non si è mai separato, non nego che non mi sarebbe dispiaciuto vivere almeno una stagione di settore giovanile la Teamsport”. All’età di 16 anni, quando sta per cominciare il suo secondo anno di Under 17, riceve la chiamata della Sicula Leonzio, alla quale Salvo risponde immediatamente di sì. Inizia un’altra grande avventura, tra le fila dell’Under 17 nazionale, allenata allora da Francesco Russo (attuale responsabile della scuola calcio alla Teamsport). Da quell’estate, sono passati ben tre anni in maglia bianconera, dove l’esterno sinistro d’attacco gioca, si diverte, cresce e fa esperienza in un importante panorama quale quello professionistico. Adesso, nonostante il coronavirus abbia rotto le uova nel paniere di tutti, sotto la guida di Pierpaolo Alderisi alla Berretti sta auspicando altre stagioni importanti: “Adesso diciamo che sono ad un crocevia – dice D’Arrigo riguardo al suo futuro -. Essendo un 2001 la Sicula Leonzio può decidere di tenermi come fuori quota della Berretti, come anche aggregarmi in prima squadra. Io sogno le cose più belle, partire in ritiro come professionista, vivere il campionato di Serie C. Alla Leonzio sto bene e sarei felicissimo di rientrare nei progetti della società. Rimango sempre con i piedi per terra, ma sognare non costa nulla”. Dopo tanti anni, non demorde mail l’affetto per la Teamsport da parte di D’Arrigo, i cui cuore e grinta emergono sempre oltre ogni aspetto. E chi lo sa se potremo raccontare di un altro futuro professionista che ha vestito i colori biancazzurri. Fino ad allora, ci stringiamo a lui, nell’augurargli il più grande in bocca al lupo della sua vita.